La Strategia
Voglio parlare di strategia perchè Elliott è un modello completamente privo di essa. Inanzitutto ragioniamo sulla frattalizzazione
dei vari gradi. Sapete che tendo a fidarmi di meno dei conteggi di lungo termine avendo sollevato il problema della emotività
diversa rispetto ai movimenti veloci. Bene, con questo non voglio dire che gli scenari di più ampio respiro non servano, tutt'altro,
solo che portano ad una situazione da valutare attentamente: il vero elliottiano non è colui che ha un solo conteggio sotto il naso,
esso non è un elliottiano, mi piacerebbe di più chiamarlo "illuso" perchè dato che ogni conteggio si "estende" nel futuro il rischio
che si corre è avere la presunzione di "veggenza"; avere sotto il naso più scenari implica però il problema opposto, dato che
ognuno di essi comporterà una serie di possibilità quando si scende di grado, si va a finire in tale caso ad avere come minimo una
decina di conteggi sui quali decidere cosa fare. Da una parte dunque la rischiosissima certezza di avere il futuro in tasca, dall' altra
una specie di paralisi decisionale o comunque una soggettività dentro la soggettività perchè già un conteggio è frutto del nostro
personale approccio, se poi dobbiamo ulteriormente sceglierne uno o più "ad libitum"... Partiamo allora dal problema base: il
mio problema di trader è prima ancora di entrare dalla parte giusta, riuscire a mettere lo stop in pari in modo da avere le spalle
coperte. A quanto ammonta lo stop? Obbedirà alla regola della volatilità menzionata nell'articolo "Stops & More". Bene, per mettermi
in pari non mi interessa sapere dove andrà il mercato fra un mese, mi interessa sapere dove potrebbe andare fra 1 ora, 3 ore, mezza
giornata al massimo un giorno. Allora devo avere una attenzione maniacale ai movimenti di breve, dunque in accordo coi vari scenari
di lungo (dove avrò sempre sia una conteggio long che uno short o di lateralizzazione) prenderò posizione in quelle che riterrò
con massima probabilità essere onde 3 o onde c (la 3 è la più decisa, la c lo stesso a meno che non diventi un cuneo) in modo da
poter sfruttare un buon momentum che mi permetta di mettermi a stop in pari il più velocemente possibile. Una volta a cavallo del
trade verificherò i miei vari conteggi e difenderò in trailing una parte del mio profitto momentaneo con varie tecniche. Se ad
esempio sono interessato a movimenti "mensili" avrò ben cura di studiare il grafico orario (con l'ausilio del 15 minuti) e poi
se sono dalla parte giusta, una volta in pari o meglio con qualche punto al sicuro, via via che il trade "vola" accumulando
profitto potrò tranquillamente seguirlo meno da vicino (spostandomi al limite sul daily) e lasciando correre il mercato andrò
in trailing stop progressivo (sul trailing ci tornerò più in dettaglio in nuovi articoli, a titolo di esempio potrebbe bastare
tenere protetto almeno il 50% del massimo gain che ho sulla carta). Certo che proseguirò le mie analisi, quando sarò stoppato fuori
avrò di nuovo bisogno di tutto il mio arsenale per rientrare al meglio e per quel momento, avendo nuovi dati sotto il naso, con
grande probabilità avrò conteggi aggiornati a nuovi possibili scenari, alcuni di quelli vecchi, altri sottoposti a "lifting",
altri ancora saranno da buttare e qui puntualizzo: sarà il mercato col suo evolvere a scartare le mie ipotesi e mai io di mia
spontanea iniziativa inficiata da soggettività.