Stops & More
Quanto rischiare sul mercato? Nei mercati odierni, caratterizzati da violenti strappi, il classico Stop Loss sugli swing od
il classico "minimo o massimo" precedente al punto di entrata sono la maggior parte delle volte molto lontani ovvero i punti
a rischio sono troppi. Quando d'altro canto i mercati si avviluppano in strette congestioni, piazzare lo stop agli estremi
delle stesse comporta il rischio di essere beccati dai "cacciatori di stops" alias i trader interni (mani forti) i quali per
posizionarsi (grazie alle loro ingenti quantità a disposizione) muovono i prezzi proprio nei punti dove il pubblico ha gli
ordini ed approfittano per incamerare contratti a prezzi voluti. Da ciò ne consegue che l'analisi tecnica classica in tali
evenienze non ha la qualità della robustezza, anticipo già da ora che la soluzione perfetta non c'è ma si può fare un
ragionamento logico. Si può cioè utilizzare la volatilità, intesa come escursione media dei prezzi delle barre nel time frame
monitorato. Una semplice idea è quella di valutare l'ampiezza media riferita alle ultime 10-20 barre. Quando 10 e quando 20?
Anche qui è un fattore non ottimizzabile, diciamo che per valutare posizioni sul grafico daily 10 barre sono più che sufficienti,
sull'orario ne considererei almeno 20. Qual'è la logica sottostante: se ad esempio (sul SPMib) ho una volalità giornaliera
di 200 punti mediamente, posso ragionevolmente ritenere che se dal mio entry point subisco un rinculo maggiore di essa è probabile
la presenza di una "esplosione" di volatilità in direzione contraria. Siccome i trend partono solitamente con forti escursioni
è chiaro che in una situazione del genere la probabilità che io sia nel mercato dalla parte sbagliata è molto alta. Ovvio che
a volte tale logica non funziona ma nella maggior parte dei casi (per quanto da me osservato) quando si verifica tale "spiacevole"
fatto sono, come detto, dalla parte sbagliata o al massimo il mercato entra in una fase di congestione ergo il trade ha poche
speranze di essere profittevole. E se invece siamo dalla parte giusta? Il primo obiettivo del trader è mettersi al riparo ovvero
piazzare lo stop in pari, quando questo? Quando nel nostro portafoglio abbiamo un gain momentaneo maggiore o uguale alla solita
volatilità media. Una volta con le spalle al muro possiamo dare spazio al mercato ed iniziare a concedergli pure il doppio della
volatilità e seguirlo cioè in trailing stop. Quest'ultima possibilità deriva anche dalla nostra aspettativa sul trade, se il nostro
intento è salire su di un ipotizzato trend temporalmente lungo adottiamo tale tattica, se è un mordi e fuggi stringiamo subito
a multipli della sola volatilità e non del doppio. Va da se che operando con più di un contratto, esempio 2, una cosa salutare
è prendere subito profitto col primo raggiunto il target e posizionare lo stop in pari sul secondo. Queste sono secondo me le
vere "regole" che fanno la differenza, ovvero è come gestiamo il rischio che determina l'esito positivo dell'attività di trading
e non il metodo "tecnico" utilizzato (Gann, Elliott e quant'altro).