14 Luglio 2006

Riprendo a scrivere a mercati aperti ma solo per considerazioni di lungo termine dunque poco importanti i movimenti della mezza giornata che rimane. Ho già annunciato che in "territorio" estivo i reports saranno (e sono) dilatati nel tempo, mi occuperò prettamente di orizzonti temporali lunghi. Eravamo rimasti reports e reports fa ad uno scenario di lungo che adesso riprendo qui sopra, dicevamo che il conteggio giallo era il migliore (per canalizzazioni, ritracciamenti ed alternanza tra onda 2 e 4) ma ciò che è venuto su ultimamente (il rimbalzino conclusosi pochi giorni fa) non era certo una impulsiva e non è dunque l'agognata onda 5. C'è poco da dire, la volatilità aumenta nei movimenti down, può essere fisiologico in quanto i ribassi sono sempre più veloci dei rialzi però siamo in un punto veramente caldo da un punto di vista grafico. I canali di lungo termine sono lì, ci hanno accompagnato dal 2003, il trend di lungo (il tanto pubblicizzato novello Bull) è tutto lì, ci si può appellare alla soggettività ma non si può negare che la rottura dei minimi a 5200 (di XetraDax) crei uno swing ribassista sul "weekly" con una prima gamba (quella che viene giù dai massimi) che presenta una esplosione di volatilità che non si vedeva da tempi memorabili. E' dunque il conteggio rosso il prediletto? Siamo di fronte ad una bella scoppola? I conteggi vanno e vengono, descrivono anch'essi un sentiment e noi dobbiamo essere lesti a capire quando perdono attinenza con la realtà, certo, se il buon giorno si vede dal mattino qui mi sembra che sia salutare avere dietro almeno l'ombrello.

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